Share to Twitter Share to Linkedin Share to Myspace Share to Delicious Share to Google 
Aiuto
Info: Il tuo browser non accetta i cookie. Se vuoi utilizzare il carrello e fare acquisti devi abilitare i cookie.
GUIDA ALL' EUROPROGETTAZIONELA COMUNICAZIONE EFFICACE


MUSICOTERAPIA E ALZHEIMER
Visualizza Ingrandimento


MUSICOTERAPIA E ALZHEIMER


Prezzo: €22.50
€12.00
Risparmi: €10.50

Chiedi un'informazione riguardo questo prodotto




Musicoterapia e Alzheimer
Strumenti per il miglioramento della qualità della vita del paziente con demenza
di Stefano Centonze
Edizioni Circolo Virtuoso 2012
Data pubblicazione: 23 Aprile 2012
ISBN: 978-88-97521-22-8
Pagine: 160

SCARICA LA VERSIONE DEMO DEL LIBRO


Abstract

Perdere il contatto con se stessi e con la propria storia personale è senza dubbio l'aspetto più grave di una patologia. Attraverso questo lavoro l'autore, Stefano Centonze, Musicoterapista, propone una panoramica delle varie forme di demenza, nonchè un significativo ed efficace approccio attraverso le tecniche musicoterapiche. L’opera contiene la sezione esperienziale dedicate alla descrizione delle sedute con i pazienti.


Introduzione all'opera

Avete mai sorvolato in aereo di notte una grande città? Che ne so, Los Angeles, Londra, Roma…? Ricordo che, mentre il mio aereo si avvicinava a Malpensa, in una splendida serata dello scorso autunno, osservavo dal finestrino le miriadi di lucine della città di Milano.
E, man mano che ci si avvicinava a terra, diventavano visibili anche le strade, illuminate da serie di lampioni, e tutti gli articolati collegamenti urbani. Pensai subito a quante possibilità si presentano al signor Bonaventura per raggiungere, a quell’ora e a piedi, l’indirizzo del suo appuntamento.
Certo, se il signor Bonaventura è nato e vissuto a Milano, il compito potrà richiedere del tempo ed un paio di chili, se il luogo è sufficientemente lontano, ma non sarà un problema trovare delle scorciatoie, anche al buio. Diverso sarebbe se, invece, il nostro eroe fosse appena e per la prima volta giunto a Milano e, a causa della tarda ora, non trovando né taxi, né bus, né metropolitana aperta, si vedesse costretto a raggiungere a piedi il suo hotel.
Che strada fare? Come orientarsi? Con il Tuttocittà, d’accordo…ma come scegliere il percorso più breve? Con tutta probabilità il nostro signor Bonaventura sarà disposto a sacrificare alcune scorciatoie per percorrere strade sicure e ben illuminate. Poco importa se la luce è prodotta da lampioni o da fioche insegne di negozi ormai chiusi.
La verità è che il nostro uomo andrà rimbalzando di lampione in lampione e di insegna in insegna, evitando percorsi bui, come se a muoverlo fosse proprio l’energia elettrica che alimenta l’illuminazione notturna.
Questo non è che uno dei tanti esempi per raccontare anche al lettore meno colto in materia di neuroscienze come appare e si presenta  il nostro cervello:  un infinito intreccio di reti che trasportano informazioni sotto forma di impulsi elettrici che, a loro volta,  alimentano le lucine delle “stazioni” che incontrano, bypassando circuiti “bui” o danneggiati per raggiungere stazioni successive.
Partiamo, dunque, da questo paradigma. Fino alla meta’ del secolo scorso, l’idea più diffusa presso gli scienziati che studiavano il cervello umano era che lo stesso fosse piuttosto rigido nella sua struttura interna.
E che tale scarsa elasticità fosse alla base dei più importanti processi degenerativi delle reti neurali in soggetti colpiti da insulti neurologici. Come dire che, a causa di un – ad esempio – insulto ischemico, un “quartiere” neurale, dapprima illuminato, subisse un improvviso o graduale - ma inesorabile - black-out  che, da quel momento in poi, avrebbe compromesso in forma definitiva il funzionamento di una determinata area del cervello stesso.
Intorno agli anni ‘60, con la formulazione della Teoria della Plasticità Neuronale, cambiano le prospettive: in particolare, cambia il modo di intendere le reti neurali, alle quali viene riconosciuta una maggiore plasticità e, di conseguenza, una attitudine a sviluppare nuove possibilità sinaptiche, anche in presenza di un insulto, attraverso la costruzione di vie alternative che permettano di bypassare i circuiti danneggiati dall’insulto stesso. Non solo. La fondate convinzioni che fino a quel momento circolavano nei circoli scientifici e che volevano  il neurone, la cellula del Sistema Nervoso Centrale, condannato, al comparire, in una determinata area cerebrale,  di un processo degenerativo, subiscono uno scossone: le nuove scoperte dimostrano che, in presenza di un danno neurologico, i neuroni danneggiati che non hanno del tutto perso le funzioni vitali possono recuperare parzialmente vigore per effetto delle nuove possibilità sinaptiche generate dalla plasticità delle reti neurali.
Tutto ciò premesso, resta  un’ultima domanda alla quale rispondere: qual è la fonte di energia che produce l’impulso elettrico che si propaga lungo le reti neurali, ovvero che cosa determina la variazione di potenziale nel neurone che, propagandosi lungo l’assone, innesca il circuito elettrico di diffusione dell’impulso?  O, ancora più semplicemente, che cosa innesca il meccanismo di riparazione dei circuiti danneggiati che si diffonde  sotto forma di impulso elettrico lungo le reti neurali?
La risposta, come avremo modo di vedere più avanti, è da ricercarsi nello stimolo esterno e nell’esercizio che svolgono la funzione di rimaneggiamento del  corredo neurale genetico e che, attraverso l’intensificazione in presenza di un insulto neurologico, agiscono come fattori di ri-tonificazione, di ri-abilitazione, di  ripristino – nei limiti del possibile, ovviamente – dello status quo, esattamente come la fisioterapia per le articolazioni ed i muscoli.
Facile immaginare come le nuove scoperte abbiano così aperto nuovi scenari di intervento nei confronti di tanti pazienti trattati, fino a quel momento, esclusivamente con cure farmacologiche. Nasce la Teoria della Riabilitazione.
Questo lavoro, risultato di un anno di test, interventi e osservazione su di un gruppo di ospiti di una Residenza Sociale Assistenziale per persone anziane non autosufficienti di Lecce, si pone l’obiettivo di raccontare esperienze che hanno la finalità di dimostrare come l’uso di stimoli sonori - attraverso tecniche di Musicoterapia – con detta tipologia di utenza, affetta in larga parte da  disturbi mentali organici degenerativi, noti con il nome di Demenze, costituisca una possibilità di riabilitazione, alla luce di precise premesse scientifiche, ed una possibilità di miglioramento delle condizioni e delle aspettative di vita.


Note biografiche sull'autore


Stefano Centonze, scrittore, sceneggiatore, regista teatrale, è nato il 22 novembre del 1967 a Carmiano (LE), dove vive tuttora. Dopo gli studi classici si è specializzato in Musicoterapia e nello studio della comunicazione non verbale filtrata dal linguaggio del corpo e delle emozioni. Ha collaborato con diverse riviste nazionali, pubblicando lavori di ricerca tra cui Il suono dimenticato, Il personale senso del benessere e Il potere terapeutico della fiaba. In teatro, ha scritto e diretto Si vede la luna perfino da qui, L'equilibrista - riflessione semiseria su talune umane condizioni e La casa sulla roccia. Ha, inoltre, scritto romanzo, soggetto e sceneggiatura per un lungometraggio cinematografico di Ti conosco ch'eri ciliegia. Formatore, Direttore della Scuola di Formazione Professionale Circolo Virtuoso e dell'Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Carmiano (LE), è impegnato nel sociale, sia come imprenditore che nel volontariato, ambito all'interno del quale ha fondato le testate giornalistiche telematiche "Arti Terapie e Neuroscienze On Line" e "Mappa Terzo Settore Web TV". Con le Edizioni Circolo Virtuoso ha pubblicato il Manuale di Arti Terapie, il Manuale di Progettazione Sociale e Marketing del non profit, Progettare un corso e-learning per le disabilità (questi ultimi due con Luisa Di Girolamo), Musicoterapia e Alzheimer e 70 giochi di creatività per la conduzione dei gruppi (con Fausto Cino).




Commenta su Facebook

Scrivi una recensione sul prodotto

Recensioni Clienti:

Nessuna recensione disponibile per questo prodotto.
Autenticati per poter scrivere una recensione.

Ultimo Aggiornamento: martedì, 26 settembre 2017 18:00





Carrello Vuoto
Il carrello è vuoto.

Appuntamento

Seguici sui Social

Skype

Notizie

Catalogo

Scopri tutti i titoli pubblicati da Edizioni Circolo Virtuoso!In questa sezione potrai sfogliare il catalogo di Libri e E-book di Edizioni Circolo Virtuoso e scaricarlo in formato pdf ...

>> LEGGI TUTTO
PUBBLICA CON NOI

Pubblica con le Edizioni Circolo Virtuoso! Hai scritto un libro (narrativa, poesia, saggistica, ecc.) e vuoi pubblicarlo? Hai una grande competenza in qualcosa e vuoi trasformarla in testo scritto? ...

>> LEGGI TUTTO